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Fantastica passeggiata con gli amici di Eugenio

     Chi conosce Eugenio Villa da Dervio (LC) non trova mai dei dubbi ed esitamenti, anzi non ci rimette due volte a decidere di partecipare con lui in avventure di viaggi.
     Infatti molti di noi lo conoscono bene per le sue doti di grande giramondo, per cui sovente volte organizza a misura del sordo viaggi anche di alta cultura.
   Il sabato 10 aprile 2010 con la già avanzata primavera, alcuni gruppi di amici provenienti da Milano in compagnia con quelli di altre province, persino di quella di Cesena hanno intrapreso una splendida gita col “Trenino Rosso” sulle pendici del maestoso Bernina.
     Fortunatamente quel giorno per la zona d’Alta Valtellina ed delle Alpi Retiche c’è stato uno splendido sole (quasi tutti ci siamo abbronzati).
     Il vero viaggio è cominciato dal paese Tirano, visto che molti di noi ci siamo ritrovati lì all’appuntamento provenienti di altri mezzi come treno regionale, d’auto, alla volta di Saint Moritz (CH) col “Trenino Rosso” delle linee retiche, l’unico collegamento in genere senza cremagliera che attraversa le Alpi Retiche a cielo aperto e garantisce una visione di oltre due ore e mezza di splendidi panorami da mozzafiato.
     Lungo il percorso abbiamo notato gole selvagge, ponti affascinanti come quel Viadotto elicoidale di Brusio, tragitti costruiti d’alta ingegneria, vallate imbiancate, laghetti ghiacciati, altre bellezze incontaminate come alcune cime, che standoci a distanza ravvicinata ci sembrava di toccare col dito il Paradiso.
     Credo che a qualcuno sorvolando in alto avrebbe scorso quella vena rossa… (Trenino Rosso) che si sviscera tra quel corpo imbiancato (montagne retiche) rendendola ancora più viva e pulsante.
     Giunti sull’Ospizio Bernina che è situato ad un altitudine di m.2253 s.l.m. il “Trenino Rosso” senza sforzo e senza cremagliera è riuscito come al solito a salire da Tirano (m.429) fino lì ad un dislivello di m.1839!
     A mezzodì sbarcati a Saint Moritz per una fugace visita a quell’esosa cittadina col suo omonimo lago, col campanile quasi pendente, luogo celebre d’aver ospitato i giochi olimpici e mondiali invernali di pattinaggio e di curling, abbiamo pranzato all’aperto su panchine libere lungo il lago ed anche approfittando di prendere del bel sole.
     Al primo pomeriggio siamo tornati col “Trenino Rosso” già festeggiato per il suo Centenario (1910) di istituzione ed dichiarato dall’UNESCO (2008) patrimonio mondiale, per il ritorno.
     A meta percorso abbiamo notato il Lago Bianco e Lej Nair (Lago Nero) dove i primi rivoli d’acque si riversano dal lato Nord del Passo Bernina nel Danubio, per poi raggiungere il Mar Nero, dal lato Sud invece nel Po (dal fiume Adda) che sfocia nell’Adriatico.
     Nel tardo pomeriggio arrivati a Tirano, molti di noi soddisfatti, abbronzati e soprattutto incantati per le splendide ed indimenticabili visioni col celebre “Trenino Rosso”, dopo i convenevoli saluti di arrivederci ci siamo lasciati per i nostri viaggi di ritorno.
                                                                                                                                                       Del Grosso Giuseppe